Attenzione all’INVIDIA, può rovinarti la vita

“Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai”

“Chi vive d’invidia muore di rabbia”

“Chi semina spine, non vada senza scarpe”

“L’invidia è la ladra della gioia”

“Non è sufficiente che io abbia successo. Gli altri devono fallire”

“L’invidia e le teste vuote vanno sempre insieme”

“L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato”

“L’invidioso piange più del bene altrui che del proprio male”

l'invidia logora

Ho voluto introdurre questo argomento partendo da alcuni aforismi che descrivessero al meglio il sentimento dell’invidia. Voglio parlarvi della faccia negativa però di questo tema.

Infatti, quest’ultima, oltre a rovinare la vita degli altri, rovina soprattutto la nostra, facendoci vivere in un limbo infernale dal quale non usciremo mai se non con una grandissima forza di volontà e azione.

Ma procediamo per gradi.

Per sconfiggere il proprio “nemico” bisogna prima studiarlo e conoscerlo bene. Cos’è l’invidia?

Secondo Wikipedia il termine (dal latino in – avversativo – e videre, guardare contro, ostilmente, biecamente o genericamente guardare male, quindi “gettare il malocchio”) si riferisce a uno stato d’animo o sentimento per cui, in relazione a un bene o una qualità posseduta da un altro, si prova spesso astio e un risentimento tale da desiderare il male di colui che ha quel bene o qualità.

Come recita il titolo di questo articolo, l’invidia è davvero un sentimento nocivo e dannoso, in quanto indica repressione e diminuzione del valore degli altri e di se stessi.

Come si può quindi pensare di vivere in modo sereno, felice, di crescere mentalmente e spiritualmente, di circondarsi di cose belle se siamo imprigionati in un atteggiamento simile che ci oscura e allontana dai nostri obiettivi?

…e chi è l’invidioso?

Si tratta di un individuo con una bassa autostima, che prova odio verso gli altri (e forse non ne è a conoscenza, ma prova odio anche verso se stesso) intollerante all’idea che qualcuno sia migliore o superiore a lui, e questa mentalità lo logora talmente tanto che non gli permette di far altro che rimuginare su ciò che gli altri possiedono e che lui non può avere, provocandogli solo fastidio, tormento e astio.

Questi pensieri distorti che lo dominano sono incredibilmente pazzeschi e fuori da ogni logica. La sua mentalità gli fa credere che denigrare tutto e tutti sia un modo per salvaguardare il suo ego.

Una persona attanagliata dall’invidia è una persona priva di prospettive e speranze, che spreca le forze e le energie che ha per criticare e denigrare gli altri , invece che utilizzarli per raggiungere i propri obiettivi. E quei pochi traguardi che riesce a raggiungere hanno senso e valore solo se messi a confronto con i traguardi altrui.

Pvolpe e uvaroprio come la volpe, che non arrivando all’uva dice che è acerba.

 

Detto con altre parole, invidiare qualcuno significa  buttare tempo guardando altrove, invece di spenderlo dedicandolo alla propria vita, al proprio potenziale e a se stessi.

Per descrivere l’invidia possiamo utilizzare questi termini:

– MISERIA

– SOLITUDINE

– DIREZIONE SBAGLIATA

– BASSA AUTOSTIMA

– INADEGUATEZZA

– FRUSTRAZIONE

– INSODDISFAZIONE

 

Vedendola così, pensate ne valga la pena nutrirsi di un sentimento così negativo?

Credo che nessuno abbia davvero la voglia di vivere l’unica vita che abbiamo in un modo così meschino e improduttivo.

Quindi se capita di sentirvi delusi e sfortunati, lavorate su voi stessi, cercate la vostra serenità interiore e siate grati per quello che di buono c’è nella vostra vita e cercate di apprezzare di più voi stessi, automaticamente vi accorgerete di guardare già con altri occhi gli altri. Vi si apriranno così nuovi orizzonti, migliorando significativamente la vostra vita e indirettamente quella degli individui che prima erano le “vostre prede”.

 

Acquisirete consapevolezza, responsabilità, libertà … sarete più concentrati su di voi e sui vostri obiettivi piuttosto che su ciò che realizzano gli altri.

 

Potrete raggiungere davvero le vette più alte godendovi i risultati ottenuti.

A voi la scelta! La vita è una e solo voi siete gli artefici della vostra!

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