COME MIGLIORARE L’ACQUA DEL RUBINETTO

Nell’articolo Bere Acqua per Risparmiare circa 500 Euro L’Anno vi ho parlato di come si possa arrivare a risparmiare più di 500 € in un anno, semplicemente bevendo acqua del nostro lavandino. Infatti questa scelta risulta essere decisamente la più economica (si può infatti risparmiare una cifra interessante) e la più rispettosa dell’ambiente (no confezionamento, no trasporto, no smaltimento delle bottiglie).

In questo nuovo articolo, voglio invece parlare di come poter migliorare il suo gusto e la sua purezza, per chi non avesse la fortuna di vivere in una zona di montagna dove l’acqua è meravigliosamente fresca e pura.

acqua rubinetto

 

Infatti nelle zone di pianura o nelle città tendenzialmente non si beve acqua del rubinetto in quanto il gusto non sempre piacevole ci fa credere che non sia potabile.

Ma è importante sapere che invece l’acqua del rubinetto è potabile in tutta Italia. Infatti sono le ASL (Azienda Sanitaria Locale) stesse a garantirlo. Non si può immettere acqua nel sistema idrico se le ASL non dichiarano in primis che quell’acqua è potabile.

Per capire quanto questo sia vero, basti sapere che la legge prevede controlli più numerosi e rigorosi per l’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia, infatti risulta essere costantemente controllata dagli enti preposti (fonte Legambiente ).

Fatta questa premessa, vediamo ora come poter migliorare l’acqua nel caso fosse presente al suo interno “qualche impurità che non ci garba un granchè”.

Ecco qui i più comuni inconvenienti nell’uso domestico dell’acqua e come possiamo rimediare:

IL CALCARE: se l’acqua del rubinetto contiene particelle calcaree possiamo comunque berla, il calcare non fa male alle persone e non comporta conseguenze dannose alla salute. Se proprio ci da fastidio vederle basta riempire una brocca e lasciarla riposare, il calcare si depositerà sul fondo.

IL CLORO: è presente in quantità molto bassa e rappresenta una garanzia di purezza batteriologica in tutta la rete di distribuzione. Il sapore più o meno “sgradevole” è un fastidio facilmente eliminabile. Basta lasciar riposare l’acqua in una brocca di vetro (anche meno di mezz’ora) poco prima di consumarla e il cloro così evaporerà rapidamente non lasciando traccia.

LA SABBIA: può capitare di trovare piccole particelle di sabbia nell’acqua, questo perchè talvolta le pompe che prelevano acqua dal sottosuolo, aspirano anche piccole quantità di sabbia. Anche in un caso simile dove non ci sono rischi per la salute, basta lasciar riposare la nostra acqua in una brocca in modo da far depositare le particelle sul fondo. Per esser più sicuri una buona soluzione potrebbe essere l’installazione di un filtro meccanico con maglie non inferiori ai 10μ, meglio se del tipo autopulente, oppure pulirlo 1 volta all’anno.

COLORI STRANI: soprattutto dopo un periodo di assenza da casa può capitare che dal rubinetto esca acqua di strani colori (giallo, rosso, marrone). Si tratta sostanzialmente di “ruggine” che si scioglie nell’acqua dopo un contatto prolungato con le tubature. Di solito questo fenomeno scompare se si lascia scorrere un pò l’acqua, facendola tornare limpida.
Ad ogni modo la quantità di ferro presente è praticamente quasi sempre così bassa da non comportare nessun rischio per la salute. In caso di dubbio comunque, o se il fenomeno dovesse persistere, il consiglio è quello di consultare un idraulico di fiducia oppure contattare direttamente l’Ufficio Tecnico del Comune o direttamente il più vicino ufficio del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.

 

In conclusione, non esiste gesto più naturale di quello di bere acqua dal nostro rubinetto o dalle fontanelle che si trovano per i paesi e le città. Una simile abitudine può aiutarci a risparmiare molto sia in termini economici che per quanto riguarda la nostra salute.

baby ok

 

Il consiglio è quindi quello di bere in tutta sicurezza la cosiddetta “acqua del Sindaco” (anche nei ristoranti e nei bar), con la consapevolezza di fare la differenza per se stessi e per l’ambiente.

 

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