“No, così non va! ” 4 parole che ti spingono al cambiamento

“No, così non va!”

Sono queste le 4 parole che mi si sono scolpite nella mente e nel cuore quando, in un’ordinaria giornata di lavoro, mi sono resa conto di quanto sia insoddisfatta la stragrande maggioranza della gente che conosco o che mi capita di incontrare.

Volti ingrigiti dalla solita routine, nervi perennemente tesi, sguardi spenti, frasi di circostanza, sorrisi tirati e saluti che del cordiale hanno solo il tono autoimposto.
Rabbia repressa, delusione per una vita che non va come vorrebbero.

Mi sono improvvisamente sentita fuori posto, quasi a disagio.
Eppure, pensandoci bene, qualche volta sono stata anch’io così. Qualche volta mi sono comportata esattamente nello stesso modo.

Qualcosa non sta andando nel verso giusto. E’ questa la vita che voglio per me? E’ in questo modo che voglio diventare? E’ così che voglio apparire agli occhi di mia figlia e di chi mi sta a cuore?

Un automa che dedica 8/10 ore al giorno seduta davanti ad un computer, a risolvere problemi di altri fuori e dentro l’ufficio, avendo a che fare con persone che condividono solo lamentele e problemi, ma che non fanno niente di niente per cambiare.
A questo si unisce la mancanza di obiettivi, il rimanere ancorati per anni, decenni, sulla stessa sedia alla stessa scrivania, senza un briciolo di progetto che non sia quello di comprarsi l’ultimo modello di smartphone o le scarpe che indossava la tal attrice sul red carpet.

“No, così non va!”

Vivere così, soffocati dal lavoro e schiacciati da montagne di cose inutili che acquistiamo, non è vivere veramente.

La cosa spaventosa è che mi sono sorpresa più volte ad autoconvincermi con frasi del tipo: “Beh, ma cosa vuoi farci? E’ così la vita! Lavori come tutti per mantenerti, per mantenere tua figlia, per mantenere una vita sociale, per concederti degli svaghi e degli sfizi. D’altronde è così che funziona. Se non spendi, l’economia non gira e la crisi non finirà mai. E’ così che va il mondo. Chi sei tu per cambiare rotta?

Sì ma poi, fortunatamente vado più a fondo: se l’azienda per la quale lavoro dovesse fallire? Se tutte le effimere certezze sulle quali ho basato la mia vita, un giorno dovessero crollare? Crollerei anch’io..spaesata, impaurita e senza un piano B, capace solo di tormentarmi con domande su come arrivare a fine mese e finire per ritrovarmi perduta, senza uno scopo, intrappolata in un labirinto senza via di uscita.
Non è una bella prospettiva!

Esser schiavi del lavoro per soddisfare bisogni che in realtà non abbiamo, per acquistare cose che non ci servono realmente e che puntualmente non aggiungono valore alla nostra vita.
E tutto questo ci catapulta in un vortice quasi compulsivo e non ponderato, col pilota automatico sempre acceso, atti a svolgere i compiti in modo meccanico e senza quasi accorgercene.

catene

La soluzione è riuscire a trovare il modo di svincolare la nostra vita da questo ridicolo sistema del lavorare senza sosta per sentirsi poi sempre più svuotati, cupi e comunque senza soldi.

Questa sensazione mi ha dato la spinta che cercavo. Senza un’apparente causa, è successo qualcosa dentro di me. Mi sono sentita incompleta, senza una meta da raggiungere.
Ho sentito l’esigenza di intraprendere un nuovo cammino, di lavorare ad un progetto in cui credo. E a questo progetto, ho dato finalmente un senso (ve ne parlerò nei prossimi post).
Sono consapevole che non sia facile uscire dalla gabbia d’oro in cui ci rinchiudiamo volontariamente e nella quale ci circondiamo di sicurezze per lo più apparenti.
Ma sono ancor più consapevole del fatto che chi vorrà realmente uscirne, sarà in grado di mettersi in gioco guidato dalle emozioni e dalle sensazioni, al solo scopo di darsi una seconda chance per vivere la vita che desidera.

Per uscirne serve un vero cambio di mentalità, la capacità di guardare il mondo da un’altra prospettiva. Rapportarsi veramente con il mondo e dare voce ai nostri fuochi più profondi.

 

Ecco il vero senso di questo blog !

Forse a prima vista non risulta chiaro il perchè io scriva post sul risparmio e su come cambiare mentalità e vita, quindi urge una spiegazione veloce veloce.

Da quando sono andata a vivere da sola con la mia bambina, ho capito profondamente l’importanza di prediligere la semplicità allo sfarzo, la qualità alla quantità, il tempo dedicato a VIVERE piuttosto che sprecarlo piangendosi addosso e svolgendo attività che non seguono la mia natura. Ho compreso che avrei dovuto prendere in mano la mia vita e trasformarla in quello che avrei sempre voluto.

Negli ultimi 4 mesi ho annotato ogni mia uscita di denaro su un foglio excel, in modo quasi maniacale, per capire dove andavano a finire i miei soldi. Volutamente non ho messo in atto nessun metodo di risparmio, mi sono comportata come ho sempre fatto.
Questo esperimento è quasi terminato, a fine agosto farò una panoramica generale, anche se già ho individuato dove continuo a cascare :-/

Comunque nel frattempo mi sono informata, ho spulciato idee e vari metodi di risparmio mettendoli nero su bianco su questo mio spazio personale al fine di darmi la spinta che mi serve senza dimenticare nulla e soprattutto…per non avere più scuse!! 😛

Da settembre comincia ufficialmente il mio percorso di decrescita felice e il mio obiettivo da qui alla fine dell’anno è quello di riuscire a risparmiare almeno 800 €, forse più se sarò effettivamente brava.
Nei prossimi 4 mesi metterò in pratica ogni idea e ne cercherò di nuove al fine di liberarmi dalla trappola del “spendo e spando”.

Se siete approdati qui probabilmente siete alla ricerca di qualche consiglio o di qualche spunto per risparmiare e cambiare quindi modo di vivere e vedere le cose.
Può darsi che abbiate solo bisogno di un’idea in più per arrivare a fine mese, per far quadrare i conti, per evitare di sputtanare inutilmente i vostri soldi (scusate il francesismo, ma rendeva proprio bene l’idea).
Chissà che non riusciate nel vostro intento, ve lo auguro con tutto il cuore. Sicuramente non si può prendere alla leggera. Bisogna cambiare la propria mentalità, il modo che si ha avuto fino ad ora di vivere in questa società improntata sul consumismo. “Dobbiamo spendere o non siamo nessuno”. Che idiozia!


Il risparmio e la conseguente decrescita felice sono la strada che ho deciso di intraprendere per cominciare finalmente a vivere la mia vita per come la vorrei.
Certo mi concederò ancora qualche aperitivo, cena fuori, film al cinema e quant’altro. Ma mi prefisserò un budget per questo, giusto da non sforare e rischiare di allontanarmi ancora dal mio progetto.
Sono sicura che imparerò passo dopo passo a dare maggior valore al tempo che ho a disposizione, userò fantasia e creatività invece di fossilizzarmi davanti alla tv o in locali sempre affollati, prediligerò le serate a casa o in giardino insieme agli amici e alla famiglia, riscoprendo i valori della semplicità e del “meno è meglio”.
Utilizzerò con maggiore coscienza i miei soldi per un “gioco che valga sul serio la candela”, li userò per me, per il mio sogno e per vivere la mia vita facendo solo quello che più mi piace. D’altronde la vita è una sola e non esiste il “soddisfatti o rimborsati” !
Quindi perchè regalare letteralmente i soldi che mi sudo quotidianamente alla società che vuole solo vederci spendere e far girare la (sua) economia?

Il primo passo da fare allora è quello di distaccarmi dal lavoro e dai soldi intesi come “trappola”, vedendo la mia attuale occupazione e quelle che verranno come un mezzo per raggiungere prima il mio obiettivo (ma senza farmi mancare nulla di essenziale) e non come una condizione alla quale si è destinati “finchè morte non ci separi”.

Per raggiungere cifre interessanti ed evitare di sbattere col sedere a terra (per dirla in modo delicato) se le cose non dovessero andare come spero, avrò bisogno nel frattempo di crearmi altre fonti di rendita rispetto al mio attuale lavoro, come potrebbe essere ad esempio questo blogqualche altra mia passione che potrebbe monetizzarsi con un pò di costanza.
Mi do 1 anno di tempo per arrivare a questo obiettivo, così quando arriverà il momento del salto, potrò stare serena. Intanto sto studiando bene qualche strategia e piano di salvataggio. Non si sa mai 😛

In conclusione: eliminare o limitare tutto quello che non ci serve e che non è essenziale! Risparmiare sulle cose futili non è una questione di rinunce, sacrifici e vita “sciapa”, si tratta piuttosto di dare valore a ciò che conta veramente. Quando sarete più avanti con gli anni, ricordete con più gioia e soddisfazione l’acquisto dell’ultimo modello di cellulare o quando avete raccolto i pomodori del vostro orticello? Ricordete con più gioia tutti i week end passati tra snack e aperitivi in locali affollati oppure gioirete maggiormente al pensiero di quella volta che coi vostri figli avete dormito in tenda sotto le stelle e raccontato storie davanti a un falò?

Se guadagnare di più in un periodo di crisi come questo (che non è destinato a finire presto) è complicato, chi mi dice che non posso rimboccarmi le maniche, pensare meglio a come e dove spendere i miei soldi e perseverare nel risparmiare per ottenere davvero la vita che voglio?

Ognuno da il valore che meglio crede alla propria esistenza e decide cosa farne, non sono qui per convincere nessuno, ma solo per documentare quale sia la mia scelta di vita e se nel frattempo riuscissi anche ad incoraggiare ed aiutare qualcun altro a voltare pagina in una vita che non lo soddisfa a pieno, ne sarei davvero molto felice.

Io tramite il risparmio voglio dare più importanza ai rapporti umani, al contatto col mondo, alla realizzazione di un sogno e al futuro di mia figlia.
Con la giusta costanza si può ottenere qualsiasi cosa. Sono sempre stata abbastanza pigra e se non avevo i giusti stimoli era difficile che portassi avanti un progetto. Ma ora, anche volessi, non potrei più tornare indietro, ora ho reso tutto pubblico. E questa cosa mi spaventa ma mi colma di entusiasmo e voglia di continuare. Chissà come andrà a finire quest’avventura. Speriamo nel migliore dei modi.

Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il cuore. Seguiamo quelle. La felicità è lì, a un passo da noi. Basta cambiare un attimo prospettiva per accorgerci che fino ad ora ci siamo fatti solo un sacco di menate inutili e che è arrivato il momento di darci un taglio.

Alla fine potremo dire che la nostra vita l’abbiamo vissuta da protagonisti e non da spettatori.

 

free from chains

 

Ecco cosa troverete essenzialmente tra le pagine di questo blog:

Consigli e Mini Guide Pratiche per Vivere Felici con Poco

La filosofia del “Guadagnare Risparmiando”

Incoraggiamenti a Vivere delle Proprie Passioni

Decrescita e Felicità

 

 

” Coloro che non vogliono muoversi, non notano le loro catene “

 

Io voglio essere padrona della mia vita! E tu?

Comments

comments

6 Comments
  • Roberto
    agosto 28, 2015

    Brava, bellissimo articolo.
    Complimenti!!!

    • Karen
      agosto 31, 2015

      Grazie! 🙂

  • La PAOLA
    settembre 16, 2015

    anch’io voglio essere padrona della mia vita! Grazie per gli spunti, seguo molto volentieri il tuo blog. Buona giornata

    • Karen
      settembre 17, 2015

      Mi piace questo spirito! Non c’è di che 🙂

  • Magnolia
    settembre 19, 2015

    Complimenti per il coraggio!
    Abbiamo tanto in comune, io ho mollato il mio lavoro (avevo contratto a tempo indeterminato, 1200 euro netti al mese!) perché la mia vita privata si era ridotta a 3 settimane ad Agosto. ..il resto dell’anno esisteva solo la mia vita lavorativa (dalle 9 alle 13 ore in ufficio!!!!).
    Ho detto BASTA. Ora devo stare attenta a qualunque spesa, certo! Tra traduzioni e ripetizioni di lingue agli studenti riesco a guadagnare qualcosa….ho un sacco di tempo a disposizione. ..E SONO FELICE!

    • Karen
      settembre 19, 2015

      Ciao Magnolia, che bello vedere che c’è gente sulla mia stessa lunghezza d’onda. Io sto studiando tutti i giorni metodi alternativi e mi piace. Ho la testa sempre in movimento, imparo un sacco di cose e mi metto continuamente in gioco. Se vuoi raccontarmi più di te, di come vivi le tue giornate e dei trucchi che metti in pratica per arrivare a fine mese, ne sono felice!

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