PAUSA PRANZO : come risparmiare in modo banalissimo

Al giorno d’oggi non tutti possono permettersi di tornare a casa in pausa pranzo e dedicare del tempo a cucinare un pasto sano e completo.
Ci si limita invece il più delle volte a consumare cibi pronti, panini, pizzette, bibite in lattina, caffè dei distributori automatici.

A tal proposito può risultare interessante sapere che nel corso degli ultimi anni i prezzi di questi alimenti sono aumentati di un vero sproposito (ad esempio, si parla di qualcosa come il 200% circa in più per tramezzini e pizzette. Fonte Federconsumatori). Robe da matti !!

Supponiamo ora di mangiare fuori in pausa pranzo circa 21 giorni al mese (5 giorni a settimana) e supponendo che questo sia quello che consumiamo ad ogni pasto (prezzi medi):
3,80 € per un panino / insalatona
1,50 € per l’acqua / bibita
1,00 € per il caffè
si va a spendere qualcosa come 135 € al mese, che si trasformano in 1620 € all’anno per nutrirci pressoché maluccio e – tendenzialmente – mangiando sempre le stesse cose senza variare quasi mai.

Nel caso invece si volesse mangiare qualcosa di qualità leggermente superiore e in modo un attimino più vario, la spesa per nutrirsi si aggirerebbe intorno ai 13 € a pasto,
che significa 273 € al mese e l’incredibile cifra di 3276 € all’anno !!

Si può capire a colpo d’occhio che tagliare in parte o del tutto su una spesa del genere, può influire moltissimo sui nostri risparmi ogni mese e alla fine di ogni anno!

 

risparmiare in pausa pranzo

risparmiare con la schiscetta / lunch box

Come si può ovviare a questo “problema” della pausa pranzo decisamente troppo costosa?

CON LA SCHISCETTA (detta alla milanese) oppure la LUNCH-BOX (detta all’americana)

Banalmente, si può risparmiare totalmente quelle cifre da capogiro sfruttando, per la vostra pausa pranzo, gli avanzi della cena del giorno prima.
Basterà infatti cucinare porzioni abbondanti la sera prima, in modo da avere già pronta la porzione giusta da consumare durante il pranzo del giorno dopo in ufficio.

Personalmente mi capita spesso di portarmi avanzi di torte salate, frittate, pasta, vitello tonnato (e quant’altro) e mangiarle volentieri anche fredde. Le trovo quasi più gustose.

Nel caso invece non si volesse rinunciare ad un pasto caldo, potete pensare di scaldare velocemente il vostro pasto al microonde prima di uscire di casa e poi riporre il tutto in qualche contenitore termico, in grado di mantenere la temperatura desiderata per circa 5 ore.
Oppure riscaldate direttamente sul posto di lavoro, nel caso aveste a disposizione un microonde in ufficio. In caso contrario, potreste provare a chiedere ai vostri datori di lavoro di fornirvene uno da utilizzare tra tutti i dipendenti. O ancora meglio, potete provare a trovarne di gratuiti o a prezzo irrisorio sui vari gruppi di facebook.
Leggi anche Te lo regalo se vieni a prenderlo

 

lunch box e/o schiscetta per risparmiare

portarsi il cibo da casa per la pausa pranzo può far risparmiare cifre interessanti

PICCOLI CONSIGLI EXTRA

  • Evitate di portarvi in ufficio pesce e cavoli: potreste ritrovarvi a combattere coi vostri colleghi a causa degli odori forti che lascerebbero inevitabilmente nell’aria. 😛
  • Ricordatevi anche un dolcetto o qualcosa di sfizioso: eviterete così di ricorrere alle costosissime macchinette in caso di “bisogno di dolcezza”.
  • Portatevi qualcosa da bere: una bottiglietta di acqua del vostro rubinetto è senza dubbio la scelta migliore.
  • Non dimenticate posate varie e tovaglioli: potreste ritrovarvi in difficoltà a mangiare la zuppa o l’insalata di mais e piselli 😛
  • Mangiate lontani da pc e telefoni: per mangiare con la giusta calma e non avere inutili distrazioni che potrebbero indurvi a mangiare con un ritmo più sostenuto, con conseguente difficoltà nella digestione o minor senso di sazietà.
  • Se potete, mangiate all’aria aperta: staccare per un’ora ed essere a contatto con la natura può far bene anche all’umore 🙂
  • Nel caso vi dimentichiate di portarvi il vostro adorato “cestino”: piuttosto che catapultarvi al primo bar o ristorante, optate per comprare qualcosa da mangiare al supermercato. Ci sarà un bel risparmio.

 

CONCLUSIONE:

Come avete visto, bastano davvero pochissimi accorgimenti ed un minimo di organizzazione per risparmiare dai 1600 ai  3300 € all’anno per la pausa pranzo !
Basta poco! Se si vuole, si può !

 

Comments

comments

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: