Condividere l’auto per risparmiare – cos’è il ride sharing

RISPARMIARE COL RIDE SHARING
argomento delicato per quanto riguarda il risparmio: l’automobile.
Difficile farne a meno, soprattutto per chi deve spostarsi per lavoro e non vive nelle vicinanze dell’ufficio.

Mantenere una macchina incide non poco sulle proprie finanze.
Infatti ogni anno spendiamo solo di assicurazione e bollo qualcosa come 500 / 600 €.
Aggiungiamo poi spese di manutenzione, benzina, parcheggi ed eventuale affitto del garage, cambio gomme, …. circa 3000 € all’anno, stando bassi coi prezzi.

E pensare che fino a qualche anno fa mi muovevo solo coi mezzi ! Abbonamento per l’autobus: circa 200 / 300 € all’anno.
Ora invece trovo molto complicato farne a meno, forse per la comodità (?), ma piano piano sto studiando metodi per risparmiare qualcosa anche su questo tema, sia per la salute del portafoglio che per la salute dell’ambiente.

Chissà, forse un giorno mi sveglierò e mi accorgerò che posso anche non possedere una macchina.
Staremo a vedere. Mai dire mai 🙂

Comunque tra le tante idee per risparmiare, quella di cui vi voglio parlare oggi è il RIDE SHARING (o car sharing nel senso più ampio del termine) ovvero la condivisione dell’auto.

 

risparmiare condividendo le spese di viaggio ride sharing

libertà di muoversi e risparmiare sull’automobile

 

Un sito molto famoso su cui appoggiarsi è proprio Bla Bla Car , il quale si occupa di trovare domanda e offerta per la condivisione di viaggi e spese insieme ad altri passeggeri.

condividere le spese dell'auto

bla bla car portale numero 1 per il ride sharing

 

Ne avrete sicuramente sentito parlare, ci sono pubblicità ovunque.
Ma vediamo ora nel dettaglio di chiarire meglio quale punto, a partire dalle definizioni dei termini utilizzati.

 

Car sharing, ride sharing e car pooling (definizioni tratte dal sito blablacar.it)

I concetti di “car sharing”, “car pooling” e “ride sharing” vengono spesso confusi tra loro. BlaBlaCar è un social network dedicato al ride sharing o, nel suo senso ampio, al car sharing.
Non si tratta invece di un sito di car pooling.

I tre concetti in sintesi:

  • CAR SHARING: autonoleggio a ore
  • CAR POOLING: colleghi viaggiano insieme, spesso alternando l’utilizzo delle loro auto, per tratte prevalentemente brevi e regolari
  • RIDE SHARING: un automobilista mette a disposizione i posti liberi nella sua auto per tratte medie o lunghe e solitamente saltuarie

 
Il CAR SHARING: definizione

“Inteso in senso ampio, conforme all’originale inglese, il car sharing è l’insieme delle attività legate all’utilizzo di un’auto da parte di più persone (…)
In senso stretto, il car sharing è un servizio di autonoleggio essenzialmente a breve termine, dove le autovetture sono messe a disposizione da un’azienda (privata o pubblica) e distribuite nei centri urbani. I clienti, una volta ottenuta una tessera, possono di norma scegliere e prenotare l’auto via internet e aprirla utilizzando la propria tessera. Il car sharing è nato in Svizzera ed è diffusissimo negli Stati Uniti (famoso il leader Zipcar, quotato in borsa a New York e recentemente acquisito da Avis), nel Regno Unito, in Germania, in Francia, in Australia ecc. Alcune aziende offrono persino un servizio di car sharing “one way”, dove non ci sono parcheggi fissi e le autovetture possono essere prese e lasciate in qualsiasi punto all’interno dell’area coperta dal servizio. In Italia esistono servizi di car sharing in numerose città tra cui Milano (5.147 utenti nel giugno 2012), Venezia (3.661), Torino (2.600), Genova e Savona (2.418), Roma (2.395) e Bologna (1.031).

Recentemente si stanno diffondendo sempre di più servizi di car sharing “peer to peer”, dove gli autoveicoli non sono di proprietà di un’azienda, ma vengono messi a disposizione direttamente da privati, mentre l’azienda gestrice del servizio si occupa di mettere in contatto proprietari e clienti fornendo un’adeguata copertura assicurativa. Tra i sistemi di car sharing peer to peer più diffusi in Europa si annoverano Whipcar nel Regno Unito, Drivy in Francia e Tamyca in Germania; in Italia non esiste ancora nessun servizio di questo genere.”

 

Il CAR POOLING: definizione

Spesso erroneamente confuso con il ride sharing, il car pooling (= messa in comune delle auto) è un sistema utilizzato prevalentemente da pendolari con orari di lavoro simili per condividere le loro automobili e risparmiare sulle spese del tragitto casa-lavoro. Le auto private vengono così “messe in comune” con un gruppo di colleghi o persone con le stesse esigenze di trasporto. Trattandosi di tragitti regolari, vengono spesso a formarsi degli “equipaggi” fissi e i partecipanti – piuttosto che dividere le spese – preferiscono alternare l’utilizzo dell’auto.
Il car pooling è solitamente incentivato da enti pubblici o mobility manager di grandi aziende.

 

Il RIDE SHARING: definizione

Il ride sharing è l’attività della quale si occupa BlaBlaCar. A differenza del car poolin, che è praticato prevalentemente su tratte brevi e prevede spesso l’utilizzo alternato del veicolo,
nel ride sharing (= condivisione del viaggio) viene condiviso il viaggio: l’accento non viene posto quindi sulla messa in comune delle auto tra un gruppo di persone che percorrono regolarmente la stessa tratta, ma si parte dall’iniziativa del singolo automobilista che percorre una tratta in auto e, tramite siti dedicati come BlaBlaCar, “affitta” i propri posti liberi e riesce così a trovare dei compagni di viaggio che contribuiscono alle spese di benzina, pedaggio, manutenzione ecc. Una sorta di moderno autostop, dove tuttavia gli utenti sono più o meno monitorati (a seconda della piattaforma) e ci si accorda sul web prima dell’inizio del viaggio.

BlaBlaCar è il primo operatore europeo del ride sharing, leader di mercato in Francia, Spagna, Regno Unito, Italia, Polonia, Benelux e Portogallo.
In Italia, BlaBlaCar gestisce ormai oltre l’80% degli annunci di ride sharing.

 

 

 

  • PER CAPIRE COME VIAGGIARE DA PASSEGGERO LEGGI QUI
  • PER CAPIRE COME OFFRIRE UN PASSAGGIO DA CONDUCENTE LEGGI QUI

 

CONCLUSIONE:

Quante volte vediamo macchine con un solo passeggero a bordo (che corrisponde poi col conducente) e ci lamentiamo poi del traffico, dello smog, delle spese alte da sostenere per mantenere la macchina.
Ci vorrebbe davvero poco per far cambiare un pochino le cose in meglio.
Internet può rivelarsi una vera fonte di ottime idee. Quelle che valgono, condividiamole e mettiamole in pratica. Non possiamo che giovarne noi e il mondo intero.

 

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