Viaggiare senza mollare tutto

Eccolo di nuovo, uno dei miei periodi in cui ho una gran voglia di mollare tutto.

Sarà la pesantezza del posto in cui lavoro, disorganizzato e stressante che di più non si potrebbe.

O forse che il tempo libero a disposizione è sempre troppo poco…sarà che scalpito all’idea di provare nuove esperienze ed uscire dalla solita noiosa routine.

Fatto sta che le emozioni negative stanno tornando a galla e mi sembra quasi di esplodere… BOOOOM!

Gli ultimi tre mesi sono stati davvero pesanti a livello mentale e a livello economico. Infatti ho dovuto far fronte a diverse spese impreviste (tra cui gomma bucata, cellulare morto, spese veterinarie sostanziose) che hanno fatto diminuire notevolmente i miei risparmi e, di conseguenza, il mio “fondo viaggi”.

Nei tempi morti mi ritrovo quindi a leggere di tante persone stufe di tutto che hanno avuto il coraggio di cambiare la propria vita in modo radicale, mollando casa e lavoro…partendo con un biglietto di sola andata e tanta voglia di ricominciare a vivere davvero. Quindi mi metto a pensare che ho anch’io una gran voglia di mandare tutto a fanculo e staccare, partire, vivere a fondo. Ma poi mi blocco perché con una bimba ancora piccola e un mutuo da pagare, non posso (o non me la sento) di fare il salto.

E ce ne sono davvero molte di persone nella mia stessa situazione, che non possono rinunciare al proprio lavoro e staccarsi dalla propria quotidianità (c’è chi non può e chi non vuole….io “NON PUO’” 😛 ).

Ma ciò non significa che per noi sia impossibile viaggiare.

Si può anche viaggiare mantenendo il proprio posto di lavoro, avendo un’entrata fissa o quasi e continuando a vivere la propria vita attuale.

Viaggiare e vedere il mondo non è solo licenziarsi e volare in posti lontani, oltreoceano.
Può essere anche un week end fuori porta, vicino casa, alla scoperta di luoghi nuovi. Mantenendo pressoché invariata la propria vita e il proprio lavoro.

Ma come si fa?

L’organizzazione è alla base di tutto.

Innanzitutto bisogna capire quali siano le proprie priorità e poi lavorare sodo per ottenere ciò che si vuole.

In secondo luogo bisogna certamente ricordarsi di non sperperare: tolte le spese fisse, io risparmio tutto il possibile per poter raggiungere prima i miei obiettivi (senza buttare tutti i soldi in borse, scarpe, aperitivi, ristoranti…tanto per dirne alcune). Per me “risparmiare” significa mettere soldi da parte per quel “qualcosa di meglio” che possa arricchire la mia vita.

Poi si passa all’organizzazione quella vera, quella del viaggio in sé.

Personalmente preferisco ritagliarmi del tempo ogni mese per ricaricare le pile. Partendo magari il venerdì sera dopo lavoro, oppure aggiungendo uno o due giorni ai week end, sfruttando dove possibile i ponti e i giorni liberi. Prediligo questo modo di viaggiare piuttosto che le due settimane canoniche attaccate.

Ho sfruttato il ponte del 1 novembre per farmi 3 giorni in Puglia tra Alberobello, Polignano a Mare, Monopoli e Vieste.

Il 6 gennaio (giorno di festa! 😀 ) sono andata in Germania per un giorno solo a vedere il Castello di Neuschwanstein, quello dei cartoni della Disney. Meraviglioso. Una giornata splendida.

A fine gennaio ho preso due giorni di ferie che ho attaccato ad un week end, così ho fatto un piccolo viaggio di soli 4 giorni in Portogallo, un’avventura on the road. Arrivata a Porto, ho visto anche Fatima, Faro, le meravigliose spiagge dell’Algarve e poi Lisbona con la carinissima Sintra e Cabo da Roca.

A Pasqua ho sfruttato il ponte, quindi ho preso la roulottina e in 3 giorni ho visitato Venezia e le sue isole: Murano, Burano e Torcello.

Il ponte del 25 aprile ho fatto un viaggio di 4 giorni usando solo 1 giorno di ferie e sono stata alle Cinque Terre in Liguria.

Questi sono solo alcuni esempi, ne ho fatti altri e molti ancora mi attendono. Non ho nessuna intenzione di fermarmi, forse non si era capito ;P

Viaggiare senza mollare tutto si può, basta solo avere voglia di dedicare un bel po’ di tempo per organizzarsi, al fine di trovare le migliori offerte per voli e pernottamenti, cercando di sfruttare i ponti e i week end. Risparmiare il più possibile sul superfluo e cercare di partire il più organizzati possibile, in modo da ottimizzare le spese e il tempo, soprattutto quando i giorni a disposizione non sono molti.
Sembra più complicato a dirlo che a farlo, ma credetemi che alla fine ne vale la pena.

Com’era la frase…? “L’attesa del piacere è essa stessa il piacere”…. Potremmo cambiarla in “l’attesa del viaggio è essa stessa il viaggio”… non ha molto senso, ma mi piace!

Maaaaa…quindi la domanda è lecita: quando si parte? J Son prontissima 😀

Voi ogni quanto riuscite a viaggiare e come vi organizzate?

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